Marted́, 07 Settembre 2010

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La fatica di comunicare PDF Stampa E-mail

Si fatica a comunicare bene. Ma è ancor più faticoso quando chi ascolta ha pregiudizi. Il preconcetto e lo scetticismo sono il male oscuro di chi ...

Si fatica a comunicare bene. Ma è ancor più faticoso quando chi ascolta ha pregiudizi.

Il preconcetto e lo scetticismo sono il male oscuro di chi accoglie un messaggio, di chi riceve una comunicazione. Perché ne sono il filtro, a volte irragionevole. Comunicare in modo soprendente, o meglio, dare una notizia nuova stupisce solo chi è disposto a farsi soprendere, mai lo scettico e il ricco di preconcetti.

I bambini, che non sono scettici, imparano, crescono e alla lunga diventano ricchi di attesa, come di visione, amanti della sorpresa. In essi anche il cosiddetto negativo, diventa gradino del positivo. Ciò accade anche ad adulti, che sono come bambini. La vita li ha provati, ma non ha tolto loro il gusto della novità.

Gli adulti, un po' cinici, non si sorprendono più. Pensano di saperla lunga sulla vita. Ogni cosa passa. Per questo è faticoso comunicare. Il tema allora è diventato non più comunicare una novità, ma soprendere per soprendere. Fare una magia. Una cosa che alla fine non sposta nulla in sé, ma che lascia solo traccia sulla superificie di un io distratto, non più disponibile.