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Istituzionale
Il Club C3 ha come obiettivo
primario quello di sviluppare
una corretta cultura della
Comunicazione d’Impresa
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Cos'è il Club C3?
Il Club C3 vede la luce più di 14 anni fa (1993) con uno scopo ben preciso:
sviluppare nel mercato una corretta cultura della Comunicazione di Impresa.
E lo dichiara subito già nel nome.
Infatti le 3 C stanno per "Comunicare Comunicare Comunicare"
e questo "comunicare" ripetuto, quasi urlato, vuole richiamare
l'attenzione delle imprese sull'importanza di muoversi con dimestichezza
nel marketing e in una comunicazione che ha bisogno di essere conosciuta.
E C3 rivolge la sua attenzione alle tre modalità di comunicazione:
i convegni, la carta, il digitale.
Il Club C3 fa circolare le informazioni giuste, sottolinea l'importanza
della professionalita', divulga le nuove tendenze e suggerisce come
utilizzare al meglio gli strumenti, promuove incontri, organizza seminari,
realizza corsi, scrive pagine e affronta i temi "più caldi" del momento.
Chi ha detto che si comunica in un modo solo? - di Stefano Ferri
Il Club delle tre C
In un mondo in cui tutti sanno tutto, questo è spesso tutto ciò che si sa. Nel marketing e nella comunicazione l’improvvisazione è vietata, e per essere professionisti occorre tenersi aggiornati
C’era una volta… dicevano le favole. C’era tre volte, dice il Club delle tre C: la “C” della carta, la “C” dei convegni, la “C” del digitale. Già sento le domande: che cos’è mai questo club che mette insieme carta e convegni? E che c’entra il digitale con la C? Calma signori, una cosa per volta. E facciamo un passo indietro.
Il Club C3 (questo il nome) esiste già da 14 anni. I lettori di questa rivista lo conoscono, quantomeno nominalmente. Nacque con uno scopo ben preciso: sviluppare nel mercato una corretta cultura della Comunicazione d’impresa. E lo dichiarava subito già nel nome. Infatti le 3 C, oltre che indicare l’attenzione alle citate modalità di comunicazione, vogliono anche ripetere – urlare, quasi – l’importanza del “comunicare” per le imprese, e il bisogno che queste hanno di muoversi con dimestichezza nel marketing e nella sua comunicazione.
Ora i tempi sono maturi per dare a questo club una svolta. E viene dunque riorganizzato, in forma più autorevole, come “braccio operativo” di dm&c. C3 è gruppo di professionisti attivi a vario titolo nel mondo della comunicazione d’impresa, in tutte le sue forme; si danno la mission di aggiornarsi costantemente sui nuovi atout dell’informazione su carta (adv, below e press office), dell’interattività web e degli eventi, per poi mettere il proprio sapere a disposizione di tutti i soci. I tre livelli della corporate communication, quindi, saranno per la prima volta proposti nella loro naturale sinergia e trattati ciascuno secondo un proprio percorso tematico che porrà però in luce, di volta in volta, ogni elemento interdisciplinare.
Il Credo alla base del club prende atto dell’inevitabile evoluzione della business communication e delle sue tecniche, legate in modo indissolubile al mutare della società. In questo senso, i soci di C3 si pongono il duplice obiettivo di aiutare l’aggiornamento non solo di chi “fa” la comunicazione, ma anche di chi ne fruisce.
Il Club farà pertanto circolare le informazioni giuste, sottolineerà l'importanza della professionalità, divulgherà le nuove tendenze e suggerirà come utilizzare al meglio gli strumenti. Tutto ciò si tradurrà in periodiche iniziative di formazione, informazione e data sharing verso il mercato e le filiere degli operatori: incontri, seminari, corsi e pamphlet per affrontare i temi "più caldi" del momento.
E così abbiamo spiegato anche che cosa c’entra il digitale con la C…
Organizzazione
L’organizzazione del Club è così articolata
1) Un Ufficio di Presidenza (diretto da Ugo Canonici, presidente dell’agenzia Cleis e del Club dell’Osso, nonché editore di questa rivista) e un Ufficio di sviluppo (in sinergia con la presidenza e diretto da Gabriella Giacoletto, PR e buyer di Sharp), per gestire e far crescere l’iniziativa.
2) Tre aree di specialità, affidate ciascuna a un Vicepresidente e intitolate:
Comunicare con i convegni
(presieduta da Rodolfo Musco, CMP, CMM, titolare dell’agenzia Motivation & Events e presidente del Capitolo Italia di SITE – Society of Incentive Travel Executives).
Comunicare con la carta
(presieduta da Bruno Calchera, fra i più noti esperti italiani di PR, comunicazione e brand image, artefice, fra l’altro, del lancio de Il Foglio di Giuliano Ferrara).
Comunicare col digitale
(presieduta da Franco Binaghi,)
Ciascun vicepresidente avrà la più ampia libertà di organizzare la propria struttura, chiamando collaboratori di propria scelta e individuando sia le attività da svolgere sia i target di riferimento, dopo aver fatto una fotografia del settore di competenza e averne colto le necessità. Preparatevi dunque, perché chiunque di voi lettori potrebbe presto essere coinvolto in importanti attività di crescita professionale o di networking… e non è una minaccia!
Gli argomenti trasversali rispetto alle tre aree (concernenti cioè la sinergia e l’alternativa tra le tre tipologie di strumenti di comunicazione) saranno a cura dell’Ufficio di presidenza.
• Un Ufficio Relazioni esterne, che curerà la comunicazione verso tutti i pubblici, di relazione e di riferimento, opinion compresi, e collaborerà strettamente con la Presidenza e ciascun responsabile di area per accrescere la notorietà del Club e delle sue attività.
• Un Ufficio data base, che fornirà alla Presidenza i più moderni strumenti informatici di costruzione e gestione di mailing list.
I format
Come tutti i club che si rispettino, anche C3 punta in primo luogo alla sinergia tra i soci. Le occasioni di aggiornamento professionale saranno dunque concepite all’insegna del networking, secondo un trittico formale che tiene conto sia delle specificità degli argomenti (e delle diverse tipologie didattiche) sia della necessità di diversificare i tipi d’incontro.
Si prevedono dunque, per ciascuna delle tre aree:
– Conferenze, ossia eventi della durata di alcune ore, solitamente mattutini, comprensivi di coffee break. Questo format è riservato a temi che consentano una trattazione “frontale”, tipo lezione accademica, a cura di uno o più specialisti della materia.
– Seminari: corsi di formazione specialistica di un giorno full-time, su argomenti che richiedano di essere affrontati in sinergia tra docente e discenti, attraverso un mix di lezione frontale, work group, prove di laboratorio.
– Spiccioli: una tipologia d’incontri che concilia la profondità del contenuto alla leggerezza tipica delle after hours. Dalle 17 alle 20, happening informali per aggiornarsi con simpatia e originalità.
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