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Domenica, 05 Febbraio 2012





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Furti d'identità PDF Stampa E-mail

CPP, multinazionale leader nella protezione e nei servizi di assistenza, sta mettendo a punto CPP Identity Protection, nuovo prodotto ideato per prevenire e porre rimedio al fenomeno in costante espansione del furto d’identità. L’innovativo servizio risponde alle crescenti richieste di sicurezza... CPP, multinazionale leader nella protezione e nei servizi di assistenza, sta mettendo a punto CPP Identity Protection, nuovo prodotto ideato per prevenire e porre rimedio al fenomeno in costante espansione del furto d’identità. L’innovativo servizio risponde alle crescenti richieste di sicurezza, che derivano in gran parte dallo sviluppo di Internet e dalla diffusione delle applicazioni Web 2.0.
L’apertura alla rete, l’uso massiccio della posta elettronica, la diffusione delle transazioni telematiche e l’utilizzo sempre maggiore di social network e chat al fine di condividere informazioni, contenuti ed esperienze, ha infatti favorito e incrementato la circolazione di dati personali, rendendo i navigatori sempre più vulnerabili rispetto alla possibilità di essere vittima di questo pericolo, con conseguenti gravi danni economici e sociali.
Dal rapporto 2010 dell’Osservatorio Permanente sul Furto d’Identità di Adiconsum emerge una fotografia allarmante: il 22% degli intervistati ha dichiarato di aver subito almeno un’esperienza di furto d’identità, inteso come appropriazione indebita di informazioni personali di un soggetto con lo scopo di commettere in suo nome atti illeciti a fini di guadagno personale. Dati allineati a quelli di una ricerca recentemente commissionata a TNS da CPP Italia.
“Il fenomeno del furto d’identità, oggi massicciamente presente nei paesi anglosassoni, secondo le nostre esperienze internazionali è purtroppo destinato ad allargarsi ad altri Paesi, tra cui l’Italia,” afferma Walter Bruschi, Managing Director di CPP Italia. “Una recente indagine condotta per noi in Italia da TNS ha chiaramente mostrato questa tendenza, rilevando come circa il 21% degli intervistati abbia subito un furto d’identità o conosca qualcuno che ne è stato vittima”.
Se il fenomeno sta crescendo, esso risulta però ancora sottovalutato, tanto che la stessa ricerca commissionata da CPP indica come solo un 20% del campione si dichiari molto preoccupato in merito a questo problema, ancora percepito come un rischio accidentale e per questo spesso trascurato. Da tutto ciò emerge la necessità di avviare un processo di education indirizzato ai consumatori per incrementare la percezione del furto d’identità, ma questa iniziativa non può e non deve essere gestita da un unico soggetto.
“Incrementare l’attenzione e la conoscenza intorno al tema del furto d’identità è possibile solo a fronte di uno sforzo congiunto di tutte le organizzazioni impegnate rispetto ad esso – associazioni dei consumatori, assicurazioni, banche, istituzioni, legislatori, authorities, IT security vendor, consorzi attivi nell’eCommerce, social network solo per citarne alcune,” prosegue Bruschi. “Come CPP ci sentiamo coinvolti in prima linea nella promozione di questo processo di education, che crediamo possa essere realizzato unendo le competenze dei diversi attori e collaborando al fine di sviluppare dei prontuari di corretto comportamento indirizzati ai consumatori, per metterli nelle condizioni di prevenire il furto d’identità, ma anche per aiutarli a reagirvi nel modo migliore nel momento in cui si verificasse.”
L’acuirsi di questo problema ha portato i vari operatori a iniziare a sviluppare, ciascuno nel proprio ambito, strumenti innovativi a tutela del furto d’identità. In questo contesto cresce l’importanza di ideare, con il supporto delle tecnologie più avanzate, nuovi servizi assicurativi in grado di arginare il fenomeno.
“Vogliamo essere sempre più vicini ai nostri clienti e ai nostri business partner e per questo, oltre ai prodotti ad elevato valore aggiunto già disponibili, stiamo lavorando per rendere sempre più sicura la vita di tutti i giorni grazie a nuovi servizi, tra i quali quelli per la tutela contro il furto d’identità,” dichiara Bruschi. “Stiamo infatti affinando il primo prodotto completo web based, che si avvale delle più avanzate metodologie di tutela, per proteggersi contro questo problema, a partire dalla prevenzione fino alla risoluzione e al ripristino dell’onorabilità.”
L’obiettivo di CPP Identity Protection è soprattutto prevenire il furto dell’identità, mettendo a disposizione del cliente un numero verde che lo guiderà nell’affrontare eventuali chiarimenti e/o dubbi. Nel caso in cui comunque il furto d’identità avvenga, il cliente avrà un’assistenza legale specializzata che lo aiuterà a ripristinare la sua identità nel minor tempo possibile. La polizza inoltre coprirà le spese per il rifacimento dei documenti, per eventuali giorni di lavoro persi e le spese legali necessarie per ripristinare la situazione.